Sebbene i moduli online siano ormai una presenza abituale sui siti web, non sono altrettanto diffusi nelle e-mail, e c’è una ragione ben precisa. In questo post del blog mettiamo a confronto i due modi principali di utilizzare i moduli nelle campagne e-mail.
Moduli incorporati
Un modo per inserire un modulo in un’e-mail consiste nell’incorporarlo direttamente nel testo del messaggio. Secondo un studio Grazie a GetFeedback, le e-mail di feedback integrate aumentano il numero di utenti impegno fino a 210% rispetto alla tradizionale e-mail di feedback.
In generale, i client di posta elettronica gestiscono i moduli meglio rispetto, ad esempio, ai video o alle immagini di sfondo. Ad eccezione di Outlook, non dovresti avere problemi a visualizzare questo elemento. La funzionalità dei moduli è però un altro discorso. Dai un’occhiata alla tabella qui sotto.

Come potete vedere, anche se i moduli vengono visualizzati, nella metà dei casi non sono effettivamente utilizzabili. Ecco i bug più comuni:
- Il sistema ignora l'attributo "required". In alcuni casi, potrebbe evidenziare i campi con l'attributo "required", ma gli utenti possono comunque inviare il modulo.
- I campi di testo e le aree di testo non sono modificabili. Questo vale per l'app Gmail, la Posta in arrivo di Gmail, l'app Yahoo Mail per Android e l'app Mail di Android.
Di seguito è riportato un esempio di come viene visualizzato Google Forms nell'app Mail di Windows 10.

La sfida principale è che un modulo contenuto in un’e-mail non è sicuro e alcuni client di posta elettronica lo considerano un rischio, visualizzando un avviso che può essere sufficiente a scoraggiare l’iscritto dal compilarlo. Ecco perché sconsigliamo di incorporare moduli nelle vostre campagne e-mail.
Feedback online
È prassi comune per chi si occupa di email marketing chiedere all’iscritto di cliccare sul link che rimanda a un modulo situato al di fuori dell’email stessa. Di solito, l’utente viene reindirizzato a una landing page che, ovviamente, deve essere creata in precedenza, richiedendo così risorse aggiuntive da parte dell’azienda mittente. Un’altra opzione molto diffusa è l’utilizzo di strumenti di terze parti come Google Forms.
Ecco un esempio di feedback online fornito da Shopify:

L'inserimento di link a moduli esterni nelle e-mail presenta un vantaggio significativo: la compatibilità. Non dovrai testare né cercare di indovinare se il tuo sondaggio verrà visualizzato e funzionerà correttamente sulla moltitudine di client desktop, dispositivi mobili e client di posta web.
D'altra parte, un invito all'azione comporta un passaggio in più per gli utenti, il che influirà negativamente sui tuoi tassi di coinvolgimento. Il tasso di clic medio si aggira tra il 5 e il 7%, quindi se aggiungi un pulsante, il tasso di successo complessivo della tua campagna e-mail scenderebbe a circa il 2-3%.
Esistono diversi strumenti validi per creare moduli online e poi condividere i relativi link tramite e-mail. Ad esempio, GetFeedback, Woofoo o Microsoft Forms.
Conclusione
L'uso dei moduli nelle e-mail è un ottimo modo per ottenere maggiori informazioni sui propri iscritti. Tuttavia, la verità è che non esiste una soluzione rapida per garantire la corretta visualizzazione e il corretto funzionamento dei moduli su tutti i client di posta elettronica. Se vuoi davvero utilizzare moduli incorporati, preparati ad approfondire la programmazione delle email e a testarle accuratamente prima dell’invio. L’approccio tradizionale, che prevede l’uso di link ai moduli presenti nelle pagine web, rimane ancora il più affidabile.
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